Conosci la storia della sedia Thonet?
Fino al 1830 le sedie in legno erano composte da almeno 18 diversi componenti che venivano assemblati con viti e bulloni. Poi Thonet, che era un ebanista, si fermò un attimo e si chiese se era possibile fare di meglio risparmiando tempo e costi di produzione.
Nacque così la sedia Thonet, uno dei modelli più longevi sul mercato. La sua caratteristica è che si assembla con soli 6 pezzi invece dei precedenti 18 e questo perché Thonet sfruttò la tecnica della curvatura del legno per ridurre i pezzi necessari e utilizzare una minore quantità di materiale (Less is more già dal 1830, tanta roba).
La strategia del “tempo lento”
Ora… siediti comodo sulla tua sedia da ufficio dell’Ikea e chiediti quante volte ti sei fermato per mettere realmente a fuoco e in discussione ciò che fai e come lo fai.
Non valgono le volte in cui hai provato a farlo ma poi sei scappato per quella riunione urgente e nemmeno le volte in cui sei vagamente presente ma ricevi 8 telefonate alle quali devi necessariamente rispondere uscendo dalla stanza. Intendo fermarti in un contesto sicuro e protetto e riflettere, meglio se con i tuoi collaboratori, rispetto a cosa provare a migliorare o cosa smettere di fare perché rallenta la tua corsa e di conseguenza quella dell’azienda.
In questo contesto è fondamentale condividere ed essere tutti d’accordo sul “tipo di sport” che l’azienda vuole perseguire: corsa? Calcio? Basket? Perché ti dico questo? Perché il tipo di attrezzatura e l’allenamento come sai sono molto diversi in tal senso ma troppe volta nella mia esperienza lavorativa mi sono trovato in una riunione a parlare di “basket” per poi trovare alla fine un pallone da calcio, la squadra con le scarpette da running ai piedi e il guarda linee pronto e fischiare i fuori gioco.
L’importanza di fermarsi e guardare con occhi nuovi
Mi piace molto la teoria U di Otto Sharmer (ne ho parlato anche in questo articolo o in questo articolo) perché nel suo percorso discendente invita proprio ad abbandonare i pregiudizi e le idee già pronte e lasciarsi andare per osservare la realtà con occhi nuovi e da diversi punti di vista. Ecco perché mi piace sempre partire facendo in modo che tutti i principali attori in azienda si parlino e si raccontino i loro punti di vista. Comprendere la visione dell’altro diventa essenziale per capire come poter intervenire in un processo end to end andando a semplificare quanto più possibile ma senza lasciare indietro ciò che conta. Spesso invece le cose si sommano e si aggiungono nel tempo ma il risultato non migliora perché la nostra sedia ha ancora troppi pezzi…

