Questo di oggi è l’ultimo articolo che scrivo prima della pausa estiva e riprenderò poi a settembre con nuove fantastiche avventure.
Ero indeciso su cosa pubblicare e come spesso accade ho in bozza diversi articoli tra i quali avrei potuto scegliere, tuttavia ho preferito scrivere qualcosa di specifico per porre l’attenzione sull’importanza della pausa e del riposo.
Siamo così tanto impegnati a occupare tutto il tempo disponibile che quando arriva il periodo delle ferie da un lato non ti sembra vero e dall’altro cerchi subito di pianificare le giornate in modo da essere super indaffarato e sfruttare ogni piccolo minuto. Ecco… pur apprezzando le vacanze dinamiche e attive… l’invito che ti faccio è quello di godere il tempo lento delle vacanze: il pisolino, la merenda a metà pomeriggio, l’aperitivo serale o qualunque altra cosa possa significare per te riposo e prendersela comoda. Ti dico questo perché il rientro a settembre è sempre impegnativo e si porta dietro le solite dinamiche di chiusura dell’anno quindi questo è un momento fondamentale per ricaricarsi.
I genitori e i manager di domani
Mi capita spesso di sentire genitori che allocano l’intera settimana dei figli con sport e attività perché, loro dicono, così restano indaffarati e poi si divertono. Questo certamente è vero, tuttavia togliamo loro la possibilità di restare soli con la loro noia e apprezzare anche momenti di apparente inefficienza. Così facendo forgiamo i manager di domani che faranno fatica a staccarsi dalle mail e dalle attività quotidiane perché hanno la necessità di allocare sempre la totalità del loro tempo con qualcosa.
Affilare la lama fermandosi sul posto
Siamo così tanto concentrati a correre che fatichiamo a fermarci per affilare la lama, la famosa settima regola di Covey, la mia preferita. Sì perché se non scegli in maniera consapevole di fermarti e prenderti il tuo tempo per riposare e ricaricare le batterie non sarà poi così semplice ripartire e stress, ansia e burnout sono sempre dietro l’angolo. Anche questo, per come la vedo io, significa fermarsi per affilare la lama. Se non sai di cosa sto parlando, fai sempre in tempo a recuperare comprando il libro di Covey con le 7 regole per aver successo.
Come ci ricorda il titolo di un altro famoso libro Dovunque tu vada ci sei già e sta a significare che bastiamo a noi stessi ed è tutto quello di cui abbiamo bisogno. Naturalmente non è un invito alla solitudine ma una presa di coscienza su noi stessi. Inutile inseguire sempre il posto che ci manca, la gita perfetta o la località da visitare, godiamo di quello che abbiamo e del posto in cui ci troviamo magari esercitandoci a trovare un numero sempre maggiore di aspetti positivi. Ecco anche qui il link per recuperare e leggere il libro di Kabat-Zinn se non sai di cosa sto parlando.
Ripartire da ciò che ti piace fare
Personalmente ho sempre apprezzato le ferie e più sono lunghe e meglio è. Qualche volta mi è capitato di parlare con persone che ti dicono di non vedere l’ora di tornare a casa per rimettersi all’opera… probabilmente faticano a trovare cose interessanti da fare quando non sono impegnate a lavorare… ciascuno è libero di fare come crede, io preferisco dedicarmi alle passioni e alla mia famiglia, per fare il manager c’è sempre tempo e di sicuro il mondo non finirà se staccheremo la spina per qualche settimana. Per le emergenze vere c’è sempre il pronto soccorso… ma non siate cattivi con medici e infermieri che fanno sempre un gran lavoro malgrado tutto.
Se poi proprio non puoi fare a meno di leggere e studiare cose di lavoro anche in vacanza, allora ti invito a ripartire dai miei articoli sulla guerra in azienda o semplicemente a esplorare a fondo il blog di buildyourself.

