Il giusto esempio può motivare il tuo team

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C’è un film che mi emoziona sempre ogni volta che lo riguardo, si intitola “Ti va di ballare?” e racconta la vera storia di Pierre Dulaine, ballerino professionista interpretato da Antonio Banderas, che ha introdotto la danza nelle scuole pubbliche di New York per aiutare ragazzi difficili a trovare un nuovo senso di appartenenza e autostima attraverso il ballo. Il suo metodo ha avuto un impatto enorme, dimostrando come l’arte possa essere uno strumento di cambiamento sociale ed è diventato ormai un progetto di fama internazionale chiamato Dancing Classrooms.

Ma perché ti parlo di questo film? Perché ci offre una bellissima lezione sulla motivazione e sfata il mito del manager che deve motivare le persone con parole e incentivi. Abbiamo sempre la possibilità di creare gruppi ad alte prestazioni a patto di imparare a leggere tra le righe i bisogni e le necessità delle diverse persone.

Quando la teoria non è di aiuto

All’inizio del racconto, Dulaine prova a spiegare la bellezza del ballo cercando di parlarne, raccontandone la teoria e i personaggi e provando a far ballare tra loro gli studenti. I ragazzi si trovano lì per il doposcuola ed evitare la dispersione scolastica all’interno di un quartiere difficile e di conseguenza Pierre si trova di fronte un gruppo di studenti ribelli, bulletti e disinteressati. Lui vuole insegnare loro la disciplina e l’eleganza del ballo da sala, ma inizialmente incontra solo resistenza e scetticismo malgrado questi diversi tentativi. Se ti astrai dalla trama del film, trovi qualche analogia all’interno del tuo lavoro? Quante volte hai provato a convincere le tue persone a dover fare una certa cosa con scarso successo?

Da qui iniziamo a comprendere che non puoi motivare le persone a fare qualcosa, specie se non ne vedono o comprendono l’utilità diretta per loro. (spoiler: l’utilità diretta non può essere legata al fatto che percepiscono uno stipendio e quindi ti devono essere debitori).

L’Importanza dell’esempio

C’è una scena del film che adoro, quella in cui Dulaine si presenta in aula con Morgan, una ballerina professionista insieme alla quale decide di mostrare il ballo, anziché spiegare. Insieme eseguono un tango appassionato che cattura l’attenzione dei ragazzi e in quel momento, qualcosa cambia. Trovi qui il video preso da YouTube.

La motivazione intrinseca

Questo episodio del film rappresenta in modo perfetto il concetto di motivazione intrinseca. Gli studenti non vengono convinti con parole o scenari punitivi, ma attraverso l’emozione e la bellezza di un’esperienza autentica. La motivazione intrinseca, infatti, nasce dal piacere e dall’interesse genuino verso un’attività, non da pressioni esterne o premi materiali.

Ecco allora che durante la dimostrazione, sulle note dei Gotan Project, in ogni ragazzo e ragazza che assistono al ballo si accende una scintilla:

  • c’è quello che vuole mettere insieme ballo e rap perché adora questo tipo di musica e vuole usarla per contaminare l’approccio classico;
  • c’è la ragazza che adora ballare ma fino a quel momento non lo aveva capito fino in fondo;
  • c’è il ragazzo che decide di superare la sua timidezza e sceglie di mettersi in gioco per conquistare una ragazza;

Insomma, ti suggerisco di guardare il film se non lo hai mai fatto ma il senso è che da questo momento in poi Dulaine si ritrova un gruppo di persone motivate a imparare e a seguirlo in diverse iniziative. E non è forse questo ciò a cui aspiriamo in azienda quando dobbiamo lavorare ai nostri progetti?

L’importanza dell’esempio e la vita reale

Questa scena del film ci ricorda che l’ispirazione non si impone, ma si trasmette. Gli studenti iniziano a percepire il ballo non più come un’imposizione scolastica, ma come qualcosa di affascinante, desiderabile, capace di suscitare emozioni profonde e in grado di portarli a un livello successivo sia dal punto di vista personale che di rivalsa nei confronti del quartiere in cui vivono e del giudizio che gli altri hanno di loro.

Il messaggio di “Ti va di ballare?” si applica a molti contesti, dall’educazione al mondo del lavoro.

  • Un insegnante che mostra entusiasmo per la sua materia ha molte più probabilità di coinvolgere gli studenti rispetto a uno che si limita a impartire nozioni.
  • Allo stesso modo un manager che dimostra impegno e passione ispira più di chi si limita a dare ordini.
  • Un manager che offre spunti di crescita dando l’esempio e facendo quindi vedere che è lui il primo a fare ciò di cui parla può stimolare quella scintilla all’interno delle persone e portarle a credere che valga la pena lanciarsi sul progetto difficile e sfidante magari perché potrà essere un bel trampolino di lancio o perché continuerò a imparare ancora nuove cose o per mille altri motivi che possono essere sempre diversi per ciascuno di noi.

Se vogliamo aiutare gli altri a trovare la loro motivazione nel fare le cose, dobbiamo prima trovare la nostra passione e mostrarla con autenticità. Come nel film, spesso non puoi convincere con le parole, ma devi trovare la giusta leva per stimolare l’azione efficace. Se sapremo fare questo avremo allora persone contente di svolgere il proprio lavoro e staremo contribuendo a costruire Team Che Funzionano Davvero.

Mi sono trovato una volta di troppo a sentire qualcuno dei miei capi che diceva “ho provato in tutti i modi ma il cliente era inamovibile, dobbiamo fare per forza in questo modo e serve per ieri“, ecco mio simpatico ex capo, se ti avessi visto in azione magari ci avrei creduto ma siccome il più delle volte era ragionevole pensare che non fosse andata proprio così il risultato è stato quello di obbligarmi a fare una cosa stupida senza nessuna evidenza che avesse realmente senso farla.

Conclusione

“Ti va di ballare?” ci insegna che la motivazione intrinseca non può essere imposta, ma può essere suscitata attraverso il potere dell’esempio e della bellezza autentica. Se parliamo di danza è più facile pensare alla bellezza, tuttavia se impariamo a lavorare bene con metodo e dedizione possiamo sicuramente trovare bellezza anche in questo, fosse solo perché diventiamo padroni del nostro lavoro e del nostro tempo e scopriamo di poterci dedicare anche ad altre cose di nostro interesse.

La passione è contagiosa: quando qualcuno mostra dedizione e amore per ciò che fa, gli altri sono naturalmente attratti e ispirati. Questo vale in ogni ambito della vita e in tutti i contesti: dall’educazione alla famiglia passando per l’ambiente professionale, lo sport e la cerchia degli amici.

Invece di cercare di forzare il cambiamento, forse in certi casi dovremmo iniziare semplicemente a ballare con il nostro stile.

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Sono Luca Cianci e ti aiuto a costruire Team Che Funzionano Davvero utilizzando il coaching e la facilitazione.

#buildyourself


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