Hai mai notato che alcuni team, anche di fronte a sfide enormi, non solo resistono ma riescono a raggiungere obiettivi straordinari? Non si tratta di una questione di fortuna o di avere il talento migliore in assoluto. Spesso, il segreto risiede in una qualità profonda e, a volte, sottovalutata.
Nella cultura giapponese esiste un concetto che cattura perfettamente questa idea, si chiama Nintai.
Che cos’è Nintai?
Tradotto letteralmente, Nintai significa “pazienza” o “perseveranza”. Ma il suo significato va ben oltre. Si riferisce alla capacità di sopportare le difficoltà, di resistere alle avversità e di persistere nel proprio intento, anche quando la strada si fa in salita. Non è una rassegnazione passiva, ma una resilienza attiva e consapevole. È la forza interiore che ti permette di mantenere la calma e la concentrazione mentre superi gli ostacoli.
I caratteri che compongono l’ideogramma chiamano in ballo tra diverse parole: cuore, lama e resistere. L’immagine che evoca è quella di sopportare il dolore o la difficoltà, quasi come se si avesse una lama conficcata nel cuore, ma resistendo senza crollare.
Nintai e le dinamiche di un team
I Team Che Funzionano Davvero non sono immuni ai problemi. Si trovano ad affrontare ritardi, incomprensioni, cambiamenti improvvisi e momenti di frustrazione. La differenza sta nel modo in cui reagiscono.
È proprio qui infatti che entra in gioco il Nintai. In un team che lo adotta e lo comprende, le persone non si arrendono al primo ostacolo ma piuttosto lavorano affinché tutto possa portarli a superare la situazione. Questo non accade senza fatica o frustrazione, tuttavia ecco alcuni elementi che possono aiutare:
- Sviluppare una visione a lungo termine. Comprendere che il successo non si costruisce in un giorno, accettando che ci saranno ostacoli da vedere e pensare come tappe naturali del percorso e non come momenti sfortunati.
- Supportarsi a vicenda. Quando una persona è in difficoltà, gli altri non la lasciano da sola. La resilienza diventa una forza collettiva, un sostegno reciproco che rende l’intero team più forte. La parte difficile è comprendere il tipo di difficoltà in cui si trovano le persone ed ecco perché può essere utile introdurre un veloce allineamento giornaliero di 15 minuti per aiutare l’intero Team a far emergere problemi e criticità. Non un SAL formale per il quale realizzare le slide che non verranno lette ma un incontro vivo e operativo all’interno del quale costruiamo giorno dopo giorno la fiducia reciproca e il supporto collettivo.
- Apprendere dagli errori. Imparare a vedere i fallimenti non come la fine o qualcosa da giustificare, ma come delle preziose lezioni. Il nintai ci aiuta ad analizzare la situazione con l’ottica di aggiustare il tiro e ripartire con maggiore consapevolezza. Spesso, l’apprendimento dall’errore, non va insegnato tanto al team quanto piuttosto ai manager che si aspettano una perfetta macchina sincronizzata a fronte dell’entropia che essi stessi sono in grado di generare.
- Mantenere la calma sotto pressione. Invece di cedere al panico, il nintai aiuta a mantenere la lucidità, comunicare in modo chiaro, prendere decisioni ragionate e trovare soluzioni creative anche nei momenti più difficili.
Come incoraggiare il Nintai nel tuo team
- Riconosci il valore della perseveranza: Celebra non solo i successi, ma anche la determinazione che il team ha dimostrato per raggiungerli e il modo in cui ha affrontato gli ostacoli. Tipicamente un incontri di retrospettiva periodico è l’ideale per questo tipo di riflessioni e analisi. Basta solo un’ora ma il guadagno complessivo è di gran lunga maggiore al tempo “investito”.
- Promuovi una mentalità di crescita: Incoraggia l’idea che le sfide sono opportunità per imparare e migliorare ma non limitarti solo a dire “è una grande opportunità” per poi sparire all’orizzonte. Sii presente e aiuta il Team. Le persone lo vedranno, lo apprezzeranno e trarranno nuova energia da questa presenza.
- Fai da esempio: Come leader, la tua capacità di rimanere calmo e concentrato durante i momenti difficili può influenzare profondamente l’atteggiamento del tuo team. Per esperienza diretta, questo è un elemento essenziale, fondamentale e non facile da ottenere. Siamo sempre sotto pressione e con l’ansia da prestazione. Chi sta sopra di noi alza la voce e pretende il risultato. Prendi un bel respiro, il mondo continua a girare comunque. Trova il tuo centro e mantieni la calma. Lavora al meglio delle condizioni a contorno e sarai comunque in pace con te stesso.
I team di successo non sono composti da supereroi, ma da persone che hanno imparato il valore del Nintai: la capacità di resistere, di imparare e di crescere insieme, una sfida alla volta. È questo che, alla fine, fa la differenza tra un semplice gruppo di persone e una squadra vincente.
In chiusura: Nintai vs. Pazienza occidentale
Mentre la “pazienza” nella cultura occidentale può a volte implicare una semplice attesa, il nintai è un concetto molto più dinamico. Non è solo aspettare che qualcosa accada, ma agire con resilienza e determinazione mentre si affrontano le difficoltà.
- È la capacità di continuare a muoversi in avanti, un passo alla volta, nonostante gli ostacoli e le frustrazioni.
- È una mentalità che trasforma le avversità in momenti che ci aiutano a diventare più forti.
- È la consapevolezza di dover attraversare una determinata situazione senza perdersi d’animo e confidando nelle proprie capacità.
Personalmente mi sono trovato tante volte in situazioni “senza uscita” dove dovevi necessariamente metterci la faccia, incassare il colpo e andare avanti. Il primo pensiero era sempre quello di lasciar perdere, mollare il colpo e abbattersi, poi però capisci che fa tutto parte di un percorso più ampio, all’interno del quale quello diventa solo uno dei tanti episodi. Le prime volte fa male ma poi capisci come affrontarlo e soprattutto come cercare di imparare dagli errori ad esempio anticipando delle azioni o evitandole.
La prima volta che ho letto del Nintai, ho ritrovato gran parte del mio approccio nell’affrontare le cose e sono convinto che chiunque, con la pratica e l’osservazione delle proprie azioni può migliorarsi e aggiungere questa nuova competenza al proprio curriculum personale.
[In foto: la grande piramide che abbiamo costruito con sabbia, canne e legnetti trovati in spiaggia. Figli e nipoti erano dubbiosi sul risultato finale ma alla fine, lavorando in sei, abbiamo ottenuto un ottimo risultato dividendoci i compiti e supportandoci in base alle diverse attitudini. Un buon esempio di Team Che Funziona Davvero].

