Imparare da chi ha fatto più strada di noi

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Quello al microfono nella fotografia è Rosario Jermano, primo percussionista di Pino Daniele nell’album Terra Mia, l’album di Napule è, 1977, quando tutto è cominciato.

In un intermezzo del concerto “Blues for Pino”, il maestro Jermano racconta di quando, insieme a Pino, cercavano di fare “provini improbabili” proponendo alcune canzoni di quel futuro album ai discografici dell’epoca. Andavano in giro proponendo una musicassetta Agfa di colore arancione…

Continua dicendo che quello “era il periodo dei terroni” e il dialetto napoletano non era ben visto… ad un certo punto, lui decise di investire un po’ di soldi per comprare un’attrezzatura dignitosa e poter incidere così alcune tracce con una migliore qualità audio. La musicassetta non rendeva merito alla musica che c’era incisa dentro…

Finalmente, dopo tanti altri tentativi, trovarono qualcuno che riuscì a vedere il potenziale di quelle canzoni e il resto è storia. All’età di 23 anni si ritrovarono catapultati da Napoli a Roma per incidere il loro primo album che comunque non ebbe tantissimo successo. Terra mia vendette circa 6000 copie. La consacrazione di Pino arriverà qualche anno dopo, nel 1980, con l’album Nero a metà.

Agire per cambiare il contesto che ci circonda

Il mio non vuole essere un post sul “se vuoi, puoi” tuttavia questo racconto mi ha fatto riflettere sul fatto che se vuoi, puoi provare a fare delle cose che aumentino la tua probabilità di riuscita. Questo non implica necessariamente il successo dell’impresa che hai in mente ma scatena tutta una serie di azioni e reazioni che modificano lo stato della realtà in cui vivi e all’interno della quale ti trovi ad interagire (il sistema) generando anche nuove opportunità e situazioni imprevedibili, alle quali magari non avevi neanche pensato.

Questo accade perché, in un mondo complesso, non possiamo sempre ragionare in modo lineare sperando che si possa andare da A a B nel modo desiderato. Esistono tanti possibili percorsi e molti di questi, si presenteranno a noi solo nel momento in cui sceglieremo di mettere in atto determinate azioni. La teoria del possibile adiacente, di cui ti ho parlato in questo precedente articolo, ci ricorda che possiamo innovare e creare altro, sempre a partire da ciò che abbiamo e sappiamo in un determinato istante.

Tutto questo per dire che non siamo meri osservatori della realtà che ci circonda ma possiamo modificarla, nel bene o nel male, con le nostre azioni e ricordando che le nostre azioni hanno effetto su una zona di influenza ben più ampia da ciò che vediamo o conosciamo.

E quindi?

In un mondo dove, forse, ci siamo ormai abituati a lamentarci troppo, Il maestro Rosario Jermano mi ha fatto riflettere sul potere delle nostre azioni e di come queste possono davvero, in certi casi, fare la differenza e cambiare il corso delle nostre vite. E se avessero rinunciato ai provini? Se non avessero migliorato l’attrezzatura? Ma ci pensate a un mondo senza Pino Daniele? (si, ok, è uno dei miei artisti preferiti…).

Sullo sfondo altri musicisti d’eccezione che hanno contribuito alla creazione di altri album celebri: Lele Melotti alla batteria, Gigi De Rienzo al basso e, fuori foto, Ernesto Vitolo alle tastiere. Alla chitarra, un ben più giovane Osvaldo Di Dio che non ha sfigurato con i suoi assoli e arrangiamenti blues.

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Sono Luca Cianci e ti aiuto a costruire Team Che Funzionano Davvero utilizzando il coaching e la facilitazione.

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