In questo periodo, in casa mia, siamo alle prese con la passione per One Piece, il manga giapponese che ormai solca i mari da quasi trent’anni. Saltiamo tra fumetti, giocattoli e giochi di carte e, naturalmente, non poteva mancare la serie su Netflix, che devo dire abbiamo divorato in poche settimane.
Ho trovato la serie molto interessante dal punto di vista generale della storia e di come il protagonista, Monkey D. Luffy, recluta via via la sua ciurma, per andare alla ricerca del leggendario tesoro chiamato One Piece.
In questo articolo proverò come sempre a trasferire alcuni concetti del film sul mondo della nostra crescita personale e del business. Da qui in poi potresti avere qualche spoiler sulla trama generale della serie.
Inseguire il proprio sogno
Luffy vuole diventare il re dei pirati. Questo è il suo mantra. Continua a ripeterlo a sé stesso e a tutti gli amici e nemici che incontra lungo la sua strada. Fin da piccolo punta a voler essere un pirata e solcare i mari per vivere fantastiche avventure.
Luffy cambia il paradigma: essere un pirata non vuol dire saccheggiare ma vivere avventure in libertà. Lui vive e attraversa le cose che gli succedono, semplicemente perché ha scelto di essere un pirata e sa che questo lo porta a vivere avventure e fare esperienze. Si stupisce di tutto ma non si lamenta mai di nulla perché tutto ciò che gli accade è conseguenza della sua volontà di voler inseguire il suo sogno.
Trovo che questo sia un messaggio bellissimo da trasferire ai più piccoli ma poi, a ben pensare, è un concetto che può valere per ciascuno di noi.
Quello che fai oggi è frutto di una tua scelta consapevole o di eventi fuori dal tuo controllo?
Aiutare gli altri a scegliere la propria strada
Le prime persone che Luffy incontra lungo il suo cammino sono Coby, un mozzo al servizio della piratessa Alvida, e Zoro, un esperto spadaccino cacciatore di taglie. In circostanze diverse, Luffy chiede ad entrambi quale sia il proprio sogno e così li aiuta a ritrovare la propria strada. Il primo vuole diventare un marine, il secondo, il più grande spadaccino del mondo.
Questa forma di supporto incondizionato, Luffy la manifesta lungo tutto il suo percorso. Quando recluta gli altri membri della sua ciurma, Nami, Usopp e Sanjy, tutti si ritrovano a fare un giuramento per ricordare a loro stessi il sogno che inseguono.
Stupiscono le parole di Luffy quando dice “Non mi importa, se questo è il tuo sogno, io lo rispetto“. Non vorrei fare il sognatore ma, in un momento storico in cui sembra di vivere nella favola dell’imperatore nudo e in attesa del bambino che dica la verità, trovo che questo messaggio sia davvero potente e stimolante. Rispettare il sogno degli altri ed essere lì di supporto per aiutarli a raggiungerlo.
Quante volte ti limiti a fare ciò che va fatto, magari per portare a casa lo stipendio e poco altro?
La ciurma, il Team in cui tutti si aiutano incondizionatamente
Il patto che lega le persone della ciurma di Luffy è incredibile. Quando il cattivo di turno chiede a Zoro “perché credi nel tuo capitano anche adesso che lo vedi fallire?“, anche qui la risposta è sorprendente. Zoro risponde “Luffy non ha bisogno che la ciurma creda in lui perché lui crede in se stesso e insegue il suo sogno“.
Ecco il potente patto che viene stretto dall’equipaggio. Ciascuno insegue il proprio sogno e gli altri, in maniera incondizionata, lo aiutano a raggiungerlo. Il punto di partenza è che il singolo deve credere davvero in ciò che sta facendo. Ed ecco allora che non servono motivazione o spiegazioni per agire. Le cose si fanno perché funzionali a qualcosa di più grande, per sé e per gli altri.
In questo approccio ritrovo quello che andrebbe fatto anche in azienda per aiutare le persone a sviluppare il proprio potenziale. Non persone chiuse in una stanza dopo aver detto loro “questo è il tuo team, adesso lavorate insieme“, ma persone convinte di voler raggiungere qualcosa di più grande e che l’azienda può aiutarle in questo percorso. Non è un caso se molti grandi progetti e strumenti oggi di uso comune, sono nati da esperimenti personali e sogni che qualcuno ha scelto di non lasciare dentro al cassetto. Penso a Gmail e Spotify, tra i primi che mi vengono in mente.
La cosa stupefacente è che non è mai solo la ciurma di Luffy, ma è la ciurma di ogni membro dell’equipaggio che ne ha bisogno in quel momento. Tutti sono lì per supportarsi a vicenda e al bisogno.
Cosa fai per aiutare le tue persone a raggiungere obiettivi personali e di team?
Farsi le domande giuste per capire cosa sta accadendo
Qualche frase sparsa che il viceammiraglio Garp e la recluta Coby dicono durante varie fasi dell’addestramento.
- Quale strada sto percorrendo? Se la strada che percorri è troppo facile, allora è la strada sbagliata.
- Quali lezioni trai dalle cose che ti succedono? Non è l’esperienza a fare di noi quello che siamo ma ciò che ne traiamo.
- Cosa fai per provare a cambiare ciò che non ti piace? Se continui a fare sempre gli stessi errori, significa che le cose non potranno mai cambiare.
- Chi sei, veramente? Solo tu puoi stabilire il tuo percorso e definire davvero chi sei.
E quindi?
Siamo giunti alla fine. Ho provato a trasferirti alcuni dei concetti che mi hanno più colpito e che spero possano esserti utili. L’idea è quella di farti qualche domanda in più e provare a capire quali risposte riesci a darti.
Molti di questi concetti risuonano con il mio progetto Team Che Funzionano Davvero e li trovi anche all’interno del mio ultimo libro. Cerca il tuo vento, trova il tuo mare e lanciati ad esplorare la tua personalissima Rotta Maggiore (l’imprevedibile oceano in cui si svolgono le avventure di Luffy ed i suoi amici).


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