Tutti conosciamo il discorso di Steve Jobs sui puntini. Ma la verità è che, quando siamo immersi nel caos quotidiano, i puntini sembrano solo macchie confuse su un foglio bianco. Non riusciamo a unirli perché siamo troppo occupati a rincorrerli.
Stamattina riflettevo sul fatto che, in momenti diversi, ho scritto articoli che parlano dell’importanza di unire i puntini che fanno parte della nostra vita (L’importanza di unire i tuoi puntini e Siamo la somma dei puntini che scegliamo di unire). Quando Steve Jobs parla dei puntini ci dice che puoi notarli solo se ti fermi e guardi indietro. I puntini non si palesano se guardi sempre e solo al futuro.
Sarà per questo che qualche settimana fa, in un momento di creatività, ho creato il canvas dei puntini in disordine, uno strumento che ho già usato un paio di volte per mettere ordine tra le idee e che si aggiunge alla suite di Mindscape Journey.
Non sono solo puntini
L’idea di fondo è che se hai davanti un foglio bianco, non sempre questo ti aiuta a pensare in modo efficace. Al contrario, un foglio con dei puntini, può diventare un utile strumento per aiutarti a riflettere.
Prova a scaricare e stampare questa immagine e facciamo un esperimento.

- Scegli il tuo campo di battaglia: Identifica una situazione che ti tiene in stallo.
- Dai un nome ai puntini: Associa una parola chiave a ogni punto. Non censurarti: scrivi ciò che senti, non solo ciò che è logico.
- Traccia le tensioni: Unisci i puntini. Quali parole si parlano? Quali sono distanti ma collegate? Crea il tuo reticolo di relazioni.
- Trova la tua costellazione: Individua i 5-10 elementi che pesano di più. Uniscili con una linea marcata. Quella è la tua rotta.
A cosa serve e perché funziona?
Perché un foglio con dei puntini è meglio di un foglio bianco? Perché il cervello umano odia il vuoto ma ama le connessioni. I puntini offrono un vincolo creativo: riducono l’ansia da pagina bianca e ci costringono a focalizzare l’attenzione su nodi specifici.
Non è un semplice esercizio di disegno. È un modo per forzare la mente a smettere di guardare il tutto indistinto e iniziare a guardare i singoli componenti.
Quando unisci i puntini, non stai solo tracciando linee: stai visualizzando la gerarchia dei tuoi pensieri. La costellazione che emergerà alla fine non è altro che la tua priorità nascosta, quella che il rumore di fondo della giornata ti impediva di vedere.
Quante volte capita di trovarci in stallo rispetto a una determinata situazione? E come ne usciamo? Prenditi 10 minuti e prova a lavorare su qualcosa che ti sta particolarmente a cuore. Lasciati ispirare dalla tua costellazione e prova a leggere tra le righe cosa ti raccontano le parole chiave che hai scelto per tracciarla. Al suo interno potresti trovare la chiave per superare la situazione che hai scelto di analizzare.


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