Il canvas del ciclo di vita

Uno strumento versatile per ragionare su portafoglio, prodotti, processi o dinamiche di team in base alle specifiche esigenze

Il canvas del ciclo di vita riprende la liberating structure Ecocycle planning che ho riadattato ispirandomi alla metafora della costruzione mentre in origine il ciclo di vita riguarda il seme che nasce, cresce e muore. Il canvas permette quindi di descrivere un intero ciclo di vita attraversando 4 fasi essenziali:

  • Ideazione
  • Costruzione
  • Maturità
  • Ristrutturazione

Per ciascuna fase troviamo una domanda chiave che ci guida nella riflessione e ci aiuta a comprendere meglio il senso di ciò che abbiamo in mente.

Così come per Ecocycle planning, il canvas prevede 2 possibili trappole alle quali bisogna prestare attenzione:

  • Scarsità, quando tentiamo di fare qualcosa di nuovo ma non allochiamo sufficiente energia (o risorse, o budget, o tempo, decidi tu cosa si adatta maggiormente al caso specifico).
  • Rigidità, quando rimaniamo bloccati all’interno di ciò che abbiamo creato e questo non ci permette di evolvere e migliorare. Per un prodotto potrebbe trattarsi di scarsa adattabilità alle richieste dei clienti, per una dinamica di team potrebbe essere l’eccesso di regole che portano il team a rallentare o addirittura rinunciare ad alcune cose.

Ho aggiunto 2 aree centrali perché ritengo che volendo andare oltre gli elementi specifici che andiamo ad analizzare con il canvas dobbiamo sempre tenere conto di due aspetti che possono impattare sulla nostra analisi:

  • Le decisioni sospese, ovvero ciò che scegliamo volontariamente di non fare, di non vedere e di tenere lì come un peso. L’elefante nella stanza.
  • Le scelte coraggiose che una volta identificate e attuate possono dare una svolta al ciclo di vita.

Il modello originale di Ecocycle planning nasce per analizzare il portafoglio di servizi e soluzioni ma ritengo che il ciclo di vita si possa facilmente estendere ad altri concetti e situazioni. Se pensiamo ad un team ed alle sue dinamiche potremmo tracciarne alcune a titolo di esempio in questo modo:

  • Ideazione. Il team sta sperimentando un nuovo format di incontro settimanale. Rischiano la trappola della scarsità perché un paio di persone non si presentano agli incontri.
  • Costruzione. Il team ha deciso di adottare uno strumento visuale per il tracciamento delle attività. Si tratta di un work in progress ma sono tutti convinti che si debba investire in questa direzione.
  • Maturità. Il team ha definito degli incontri periodici con gli stakeholder di progetto e al momento sembrano funzionare. Rischiano la trappola della rigidità se gli incontri si dovessero trasformare in qualcosa di puramente formale senza feedback concreti per il buon esito del progetto.
  • Ristrutturazione. Il team ha notato che alcune attività non vengono gestite con il giusto livello di priorità ed attenzione e decide quindi di attuare alcune modifiche ad una vecchia procedura per fare in modo che periodicamente un membro del team sia responsabile del monitoraggio e possa segnalare tempestivamente i possibili colli di bottiglia.

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