Durante questa calda e lunga estate tra incendi e eruzioni dell’Etna, Gabriele ha imparato a giocare a Scopa con le carte siciliane, quaranta carte divise nei quattro semi caratteristici: coppe, bastoni, denari e spade.
Nel gioco della Scopa ci sono quattro punti chiave da fare durante una partita e ognuno di questi ha delle caratteristiche particolari che dipendono dal numero e dal tipo di carte da raccogliere.
- Il punto di Sett’Oro, rappresentato dal sette di denari, chi lo prende ottiene subito un punto.
- Il punto D’Oro che si ottiene raccogliendo il maggior numero di carte di denari rispetto all’avversario.
- Il punto di Primiera che si ottiene raccogliendo le carte dei quattro semi, principalmente i sette, i sei e gli assi e calcolando il punteggio più alto ottenuto.
- Il punto di Carte che si ottiene raccogliendo il maggior numero di carte rispetto al nostro avversario.
Ecco, mentre spiegavo a Gabriele i punti della Scopa mi è venuto in mente “Good to Great” di Jim Collins libro fantastico che consiglio vivamente di leggere e che racconta di aziende che puntano all’eccellenza e delle strategie per raggiungerla.
Ai fini di questo articolo diciamo che il messaggio di Collins è che le aziende devono imparare a differenziare l’offerta restando fedeli alla loro vision che dovrebbe essere unica e ben specifica e senza pensare al tanto agognato fatturato, una naturale conseguenza di chi agisce e lavora al meglio delle proprie possibilità.
Ecco allora che magicamente i punti della Scopa si sono trasformati in un enorme metafora di come l’azienda dovrebbe muoversi per puntare all’eccellenza.
Il Sett’oro è il nostro progetto sfidante, quello che mette in difficoltà i nostri team di lavoro ma che al tempo stesso se ben indirizzato può dare un boost al nostro business e al nostro parco clienti. Va cercato e conquistato ma ricorda che esiste un solo sette di denari nel mazzo, troppi progetti strategici porteranno l’azienda al collasso e abbatteranno la motivazione delle persone che la compongono.
Il punto d’Oro rappresenta i nostri clienti buoni, quelli con i quali dobbiamo fare business in ottica di up e cross selling. Sono quei clienti che credono in noi e nel nostro modo di operare, quelli disposti in certi casi a scommettere con noi e che sono parte integrante dei nostri successi. In un mazzo ci sono solo dieci carte d’oro quindi dobbiamo stare attenti a chi sono i nostri clienti buoni ed eventualmente accettare che alcuni di essi non faranno parte di questo insieme.
Il punto di Primiera è quello più sudato, bisogna raccogliere carte diverse e di diversi semi seguendo un disegno complessivo all’interno del quale rientrano anche il Sett’Oro, il sei e l’asso di denari. Questo equivale all’azienda che sviluppa e lavora a progetti coerenti rispetto alla visione e al proposito organizzativo, parole importanti che dovrebbero ricordarci ogni giorno perché abbiamo creato l’azienda e perché i nostri collaboratori dovrebbero ogni giorno impegnarsi e credere in noi sfornando nuove idee e migliorando i prodotti esistenti.
Sicuramente possiamo ammettere una parte di progetti o clienti fuori dallo schema generale, nella Scopa è quello che accade quando prendiamo un due o un tre di coppe o bastoni, carte minori che danno un senso alla partita e concorrono al risultato finale ma che da sole non servirebbero a nulla e non porterebbero a un gran punteggio.
Allo stesso modo possiamo accettare il caso, la fortuna e la situazione favorevole, quello che nel gioco della Scopa è proprio il punto di Scopa ovvero raccogliere tutte le carte dal tavolo e che nella nostra metafora significa magari trovarsi al posto giusto nel momento giusto o avere le giuste conoscenze. Nel mondo aziendale, così come nel gioco della Scopa, non possiamo pensare di vincere solo per questo dato che sono fattori che non sempre dipendono da noi e sono sotto il nostro totale controllo.
Infine arriva il punto di Carte, quello che per noi in azienda è il fatturato. Non si gioca a Scopa per segnare il punto di Carte, questo è un punto che solitamente si fa in automatico se siamo stati bravi e abbiamo lavorato bene a tutto il resto ovvero Sett’Oro, Oro, Primiera, prese secondarie e qualche scopa con un pò di fortuna.
Se sei un manager che ragiona esclusivamente su come aumentare di anno in anno il fatturato a prescindere dall’azienda, dal portafoglio servizi e da chi lavora all’interno dell’azienda, allora potresti organizzare un torneo di Scopa ed esercitarti in questo fantastico gioco di carte.


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