La guerra in azienda – Comprendere il contesto

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Conosci la barzelletta dell’orso?

Durante un ritiro aziendale in un grande bosco, viene chiesto ai 3 team Sales, Operation e IT di cimentarsi in una caccia all’orso per consolidare lo spirito di team e dimostrare qual è il migliore team in circolazione.

Il team Operation va a caccia e torna con un orso di taglia normale, completamente legato e ingabbiato.

Il team IT va a caccia e torna con un orso di medie dimensioni, ingabbiato ma ancora libero di muoversi e ruggire ferocemente.

Il team Sales va a caccia ma torna di corsa inseguito da un enorme e feroce orso. Il team Sales guarda gli altri e dice “noi l’orso l’abbiamo trovato, ora pensateci voi a catturarlo…”

La nostra guerra in azienda parte proprio da questa barzelletta che rappresenta a mio modesto parere lo stato dell’arte rispetto alla percezione e ai pregiudizi che si hanno nei confronti della rete commerciale e delle diverse altre strutture che stanno all’interno di un’azienda.

  • I nostri commerciali vendono sempre qualsiasi cosa senza preoccuparsi di come scaricare a terra concretamente l’oggetto della vendita.
  • Il nostro reparto IT è talmente congestionato che non raggiugeremo gli obiettivi di fatturato nemmeno se avessimo 5 anni a disposizione.
  • La struttura operativa è troppo rigida e non riusciamo ad adattarci ai reali bisogni che i clienti hanno in corso d’opera.
  • Il cliente chiede il nostro prodotto standard MA… lo vorrebbe giallo a pallini e con una serie di SEMPLICI personalizzazioni e integrazioni facili da traguardare perché sono tutti sul pezzo e hanno urgenza di rilasciare in produzione entro fine mese.
  • NOI abbiamo venduto il progetto, siete VOI che non riuscite a completarlo in un tempo ragionevole e con soddisfazione del cliente, mancano le RISORSE…

Potrei continuare ma penso che sia chiaro per tutti. Alzi la mano chi non si ritrova in alcuni o tutti gli scenari che ho descritto.

Andare oltre i silos aziendali

In tutti questi anni, ho sempre seguito progetti di integrazione e affiancato sia la rete commerciale che i reparti IT e Operation cercando di fare da facilitatore (ma dai?) e provando a mediare le tipiche situazioni sopra esposte.

Il problema di fondo è che normalmente questi scenari sono figli della tipica divisione in silos presente tra le unità organizzative all’interno dell’azienda e tanto più è grande l’azienda tanto più questa divisione è netta e complicata:

  • obiettivi differenti, spesso in contrasto o competizione tra loro.
  • Informazioni diverse raccontate a persone diverse pur avendo in mente, almeno a parole il bene dell’azienda.
  • Pianificazioni infinite per cercare di far quadrare ciò che sotto sotto sappiamo non essere fattibile con i tempi, le risorse o i metodi disponibili.

Spazio sicuro per co-creare il futuro

Per fortuna non tutto è perduto. Il punto di partenza per come la vedo io è quello di iniziare a creare in azienda dei veri spazi/momenti di condivisione e co-creazione all’interno dei quali le persone ascoltano e comprendono il punto di vista dei colleghi, sospendono il giudizio, mettono a riposo il proprio EGO e cercano di pensare nell’interesse complessivo dell’azienda e non rispetto agli obiettivi della propria business unit. Non mi sto inventando nulla di nuovo, esiste un nome per tutto questo, la teoria U di Otto Scharmer (ti rimando al libro per approfondimenti).

Questa teoria è alla base del percorso esperienziale che utilizzo per aiutare aziende come la tua a trasformarsi da bruco in farfalla senza la necessità di pompose comunicazioni al mondo modello “abbiamo un progetto di trasformazione in corso e contiamo di migliorare bla bla bla in 6 mesi“.

Perché ti parlo di bruco e farfalla? Perché il bruco agisce silenziosamente fino a quando impara a volare e allora il mondo è ai suoi piedi. La teoria U è il punto di partenza del mio percorso per portarti a scoprire il punto cieco della leadership e ripartire da lì per capire e costruire un futuro diverso all’interno del quale, gli scenari che abbiamo descritto all’inizio possano diventare delle eccezioni e non la regola (mentirei se ti dicessi che possiamo trasformarci come Cenerentola per andare al ballo e risolvere tutti i problemi con la bacchetta magica).

Cosa significa il punto cieco della leadership?

Per andare da un punto A ad un punto B abbiamo diverse possibilità: in linea retta, a zig zag, pianificando un percorso preciso, adattandoci alle circostanze. Nessuno di questi approcci è di per sé giusto o sbagliato, dipende dalla situazione e dal contesto, tuttavia si parte sempre dal presupposto che il modo in cui abbiamo affrontato gli eventi fino a ieri possa essere utile e fruttuoso anche domani quindi per andare da A a B semplicemente mi affido alla mia mente pigra e cerco di trovare schemi che in passato hanno già funzionato. Peccato che se parliamo di trasformazione e processi difficilmente troveremo schemi ripetibili e sempre validi dato che l’ingrediente principale sono le persone e una volta arrivati al punto B dovremo capire come andare a C e poi D in un movimento continuo che ci obbliga (per fortuna) a doverci adattare ed essere reattivi.

In tal senso la Teoria U prevede di fare un percorso di analisi e scoperta abbastanza improbabile che spinge verso il basso per poi risalire una volta che abbiamo abbandonato fardelli e preconcetti. Alla base di questa U simbolica troviamo il punto cieco della leadership, quello stato particolare in cui finalmente guardiamo le cose da un punto di vista nuovo e differente che in precedenza ignoravamo e nella fase di risalita inizieremo a costruire il futuro senza pensare necessariamente a cosa funzionava in passato ma raccogliendo i frutti di questo percorso di consapevolezza e condivisione.

Se sei un C-level, un direttore commerciale o comunque un manager che ha a cuore lo sviluppo effettivo della tua azienda e sei interessato a scoprire e approfondire il mio percorso di trasformazione, contattami in privato per capire insieme come lavorare all’interno della tua azienda con l’obiettivo di rendere più agili i processi e favorire l’interazione e il lavoro tra le persone.

Non perderti la prossima puntata de la guerra in azienda.

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Sono Luca Cianci e ti aiuto a costruire Team Che Funzionano Davvero utilizzando il coaching e la facilitazione.

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2 risposte a “La guerra in azienda – Comprendere il contesto”

  1. Avatar Mirko De Dominicis
    Mirko De Dominicis

    Ciao Luca
    Bel post

    Un po’ troppo lungo 😉

    Mirko De Dominicis

    1. Avatar lucacianci

      Grazie Mirko, faccio tesoro del tuo feedback

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