“Da 45 a 120 persone in tre anni. Bello, finché non smette di funzionare.”
Qualche settimana fa parlavo con un HR Manager ed era lucidissima mentre mi raccontava la situazione.
“Ci abbiamo creduto e abbiamo investito affinché tutto ciò accadesse ma adesso ci stiamo rendendo conto che se da un lato crescere è fantastico, perché vedi che le tue azioni portano ad un risultato concreto che avevi in mente, dall’altro, la crescita comporta nuove sfide e problemi da affrontare“.
Le novità della crescita aziendale
Quando un’azienda cresce, le persone cominciano a sperimentare sulla propria pelle le nuove dinamiche che riguardano questo processo, alcune tra le tante:
- La necessità di continuare a crescere in maniera organica,
- I temi legati al budget.
- La creazione di nuovi team e divisioni funzionali a gestire e controllare meglio il business.
- L’importanza di processi snelli e strumenti utili a monitorare realmente ciò che serve senza inutili fronzoli,
- La necessità di mantenere una comunicazione interna efficace e in grado di raccontare davvero cosa sta accadendo,
- La scalabilità delle infrastrutture tecnologiche.
Le fatiche della crescita aziendale
Non sempre le persone sono allineate su queste novità e di conseguenza cominciano a verificarsi comportamenti che in passato erano estranei alla piccola azienda da cui si era partiti:
- I team non si parlano più allo stesso modo (o non si parlano e basta). Questo per via del fatto che finché si era in 30 o 40 persone si riusciva facilmente a prendere delle decisioni e scegliere in che direzione andare. Nel momento in cui ogni team o divisione comincia ad avere i propri obiettivi (spesso non condivisi in maniera trasparente dall’alto in basso) ecco che si passa al mutismo e si introducono le strategie di sfruttamento degli uni da parte degli altri. Nascono i primi rancori e si comincia a parlare in termini di “noi contro loro”. Ti lascio qui alcuni spunti per approfondire: La teoria del processo e il carburante per i team che funzionano davvero, Meno silos aziendali e più fiducia nella collaborazione.
- Il middle management fatica a tenere tutto insieme, tra bisogni, desideri, richieste e obiettivi e quel che è peggio, spesso non ha l’adeguata formazione per gestire la situazione che si trova ad affrontare. Paradossalmente si chiede a chi è operativo sul campo di imparare a gestire il proprio tempo ignorando che questo stesso tempo viene continuamente invaso da quegli stessi manager che dovrebbero aiutare a sviluppare questa competenza; mi riferisco alle mail, le telefonate e le chat su Teams e Slack usate per chiedere, a intervalli regolari, le solite domande da un milione di dollari. Ti lascio qui alcuni articoli di approfondimento: Sei agile o solo confuso, Non lamentarti della mancanza di tempo: organizzati.
- L’energia iniziale lascia spazio a silenzi e tensioni che sono figlie della mancanza di ascolto e di una comunicazione unidirezionale che ignora volontariamente gli interessi, le esigenze e più in generale il punto di vista di chi invece potrebbe fare sul serio la differenza e aiutare l’azienda a trovare un nuovo equilibrio. Ti lascio qui alcuni spunti sull’argomento: La motivazione e il collante per i team che funzionano davvero, L’importanza di dare il giusto peso alle spie di emergenza.
Le sfide della crescita aziendale
La grande verità è che non è colpa di nessuno o almeno non di qualcuno in particolare. È semplicemente fisiologico: più persone = più bisogno di coordinate comuni. Se a questo aggiungiamo che sempre più spesso ci troviamo a lavorare in contesti dove le persone hanno età ed esigenze molto diverse, allora è evidente che diventa ancora più difficile trovare il giusto equilibrio nel definire delle coordinate comuni.
In tal senso non servono altri “corsi motivazionali” o team building fine a sé stessi e senza seguito. Serve uno spazio breve, guidato e pratico per far emergere i nodi e poi scegliere di lavorare consapevolmente su di essi e questo va fatto in maniera continuativa e per tutto il tempo che serve. Solo così saremo in grado di trasformare le fatiche della crescita in sfide positive e potremo vedere opportunità là dove sembrano esserci solo problemi. È quello che faccio con i Team attraverso il progetto Team Che Funzionano Davvero e i canvas del metodo Mindscape Journey. Gli ingredienti essenziali sono le persone, la voglia di migliorare, un pò di sana disciplina e la pazienza di aspettare.
Se lavori in un’azienda che sta crescendo e senti che le relazioni all’interno dei team sono diventate più faticose… Scrivimi e commenta per parlarne. Potremmo progettare insieme una sessione pilota da 4 ore, pensata su misura.

