Identifica il tuo campo d’azione e poi agisci

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Oggi Gabriele compie 10 anni e da qualche mese si è guadagnato la fiducia e la possibilità di poter fare alcune cose da solo: andare a scuola con i compagni, stare giù in cortile fissando un orario di rientro da rispettare, andare a prendere l’acqua al distributore con il cestello di bottiglie di vetro.

Parto da qui per raccontarti qualcosa che riguarda tutti noi nella vita privata e in quella lavorativa: ci sono attività che ci riguardano e che prima o poi, possiamo e dobbiamo scegliere di fare mentre altre, possiamo soltanto osservarle e provare a capire come conviverci.

Il percorso di Gabriele

Nel mio condominio abbiamo i distributori per l’acqua filtrata e, pagando un abbonamento annuale irrisorio, è possibile prelevare giornalmente 6 litri d’acqua.

Fino a qualche anno fa, Gabriele si scontrava con il problema di aprire il frigorifero e non trovarci dentro l’acqua. Arrivava da me chiedendo l’acqua e a quel punto avevi due possibilità: andare giù a prenderla o utilizzare qualche bottiglia in plastica tenuta come riserva. Gabriele subiva questa dinamica e, vista la tenera età, non poteva intervenire per risolvere il problema.

Crescendo, ha imparato che quando le bottiglie cominciavano a scarseggiare in frigo, poteva andare dalla sorella per ricordarle di andare giù a prendere l’acqua e da lì in avanti, abbiamo suggerito di andare anche lui “come aiutante”. Gabriele ha capito che era possibile un qualche tipo di collaborazione con la sorella se attivata nel giusto modo (qui sto romanzando dato che non sono mai mancati insulti e urla… una dinamica normale tra fratello e sorella).

Da qualche mese, forte del suo metro e cinquanta di altezza e del suo piede taglia 39, Gabriele ha capito che può agire, andando giù da solo a prendere l’acqua e quindi adesso, si alterna con la sorella per svolgere questo arduo compito.

Il tuo percorso in azienda

Fuori di metafora, hai capito benissimo che tu sei Gabriele, e lo sei tutte le volte che ti scontri con le tante e diverse dinamiche in azienda. Sei Gabriele perché:

  • ci saranno sempre cose sulle quali non avrai il controllo;
  • altre che potrai scegliere di affrontare in una logica di collaborazione e sinergia;
  • e altre ancora, per fortuna, che saranno alla tua portata e dovrai scegliere di approcciare autonomamente.

Per spiegare questi tre passaggi in aula, solitamente faccio lavorare le persone sul canvas del campo d’azione. Un canvas che ho progettato e che aiuta a visualizzare i blocchi e le dinamiche individuali e di gruppo che si vengono a creare.

Ti invito ad osservarlo e per provare a farti una tua idea in autonomia.

Agire è sempre una scelta giusta

Mi trovo troppo spesso a parlare con manager che si lamentano dei propri capi e che contemporaneamente si lamentano dei collaboratori.

  • Da un lato il capo, o l’intera filiera sopra di loro, butta addosso richieste e scadenze;
  • Dall’altro, i collaboratori: sono pochi, non sono mai all’altezza, sono già troppo carichi…

Ti ritrovi in questa rappresentazione? Credo che non sia lontana dalla quotidianità di tante persone e manager che conosciamo e non ti nego di esserci passato tante volte anche io.

La buona o cattiva notizia è che possiamo sempre scegliere se e in che modo diventare parte attiva di uno scenario e quindi di una situazione. Ci saranno sempre delle situazioni fuori dal nostro controllo in base al ruolo, al livello di potere, conoscenza o altro ancora. Possiamo solo sforzarci di riconoscerle e accettarle perché tanto, quelle sono e ragionevolmente non potranno cambiare nell’immediato. Ricordi Gabriele che non trova l’acqua in frigo?

Una volta deciso cosa riconoscere e in che modo trattarlo, immaginiamo il capo che continua a chiederci nuove cose da fare, hai carta bianca per mettere in atto la tua strategia di lavoro.

  • Ci saranno attività che potrai migliorare o semplificare semplicemente scegliendo di delegare a qualcuno o collaborare con altri affinché alcune cose accadano. Ricordi Gabriele che collabora con la sorella? Nel caso del nostro esempio può significare pianificare al meglio le attività del gruppo di lavoro, rivedere periodicamente le priorità e scegliere davvero di affrontare il problema decidendo anche che alcune cose potranno passare in secondo piano. Questo non significa che non verranno fatte, semplicemente condividerai decisioni e scelte in modo che anche in alto ci sia evidenza dell’approccio scelto. Urlare o fare straordinari a oltranza non sarà mai la giusta soluzione dato che la lista di cose da fare tenderà comunque sempre ad aumentare. Non conta quante cose ci sono da fare ma il clima che riesci a creare mentre le fai. La fiducia con i collaboratori si crea anche in questo modo.
  • Ci saranno attività completamente nel tuo campo d’azione e su quelle dovrai puntare per riuscire, in modo virtuoso, ad estendere il successo delle tue iniziative anche sul campo della collaborazione. Continuare a dire ai tuoi che dall’alto chiedono nuove cose, non è una strategia vincente perché incide facilmente sul morale e sulla motivazione. Il tuo agire si può trasformare in scelte precise. Dal punto di vista della pianificazione potresti ad esempio cercare qualche spiacevole chiacchierata con chi sta più in alto di te al fine di mettere in priorità ciò che ritieni giusto per salvaguardare il tuo gruppo di lavoro. La scelta è tua, così come il clima che sarai in grado di creare.

C’è sempre qualcosa nel tuo campo d’azione che puoi scegliere di fare, accettandone le eventuali conseguenze ma con la certezza di aver scelto di agire e valutando come questa azione modifica lo scenario in corso.

Le foto che ho allegato raccontano di come, all’interno di un mio workshop, lavoro con le persone per far emergere i blocchi e poi ragioniamo insieme sulle azioni possibili da intraprendere per provare a superare gli impedimenti. Sono workshop focalizzati su un argomento specifico e della durata anche solo di quattro ore, in modo da non togliere nulla all’operatività di una giornata lavorativa (perché so che non volete staccare nessuno per un intera giornata, anche se farebbe davvero la differenza).

Il tuo prossimo mattoncino

Quanto ti ritrovi nella situazione che ho descritto? Anche in questo caso puoi scegliere di agire per migliorare o restare fermo in attesa di altro.

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Sono Luca Cianci e ti aiuto a costruire Team Che Funzionano Davvero utilizzando il coaching e la facilitazione.

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