Se ripenso a molte situazioni e progetti che ho seguito, in molti casi ho dovuto scegliere di lasciarmi andare, con quello che avevo a disposizione e con la consapevolezza di informazioni parziali e non complete (tu che leggi starai pensando “ok, il 90% dei progetti vengono avviati in questo modo” ma io non parlo di questo).
Troppo spesso ci imponiamo di voler trovare la quadra a tutti i costi prima di prendere una decisione ma troppo spesso non basterebbe tutto il tempo del mondo per convincersi che quello è già il momento giusto per agire.
In certi casi devi buttarti, e non perché sei spericolato, ma semplicemente perché è l’unico modo che hai per verificare realmente cosa potrà accadere. Il sistema in certi casi è talmente complesso che non puoi prevedere tutto, nemmeno se tu fossi il Professore della Casa di Carta.
In questo caso devi accettare l’imperfezione, la parzialità, la non stabilità delle cose; il mindset agile ci viene estremamente in aiuto in tutto questo: agisci, controlla, modifica l’azione, controlla ancora, …
La famosa differenza tra scoccare una freccia e cavalcare le onde del mare con il windsurf: non sempre potrai prendere la mira con calma e fare centro, dovrai necessariamente indossare la muta, bagnarti, salire a bordo della tua tavola e seguire il vento con l’obiettivo in mente ma adeguando andatura e velocità via via che procedi.
Ci sono momenti in cui devi decidere e scegliere di farlo con quello che hai a disposizione ma è importante che le leve alla base della decisione siano quelle giuste. Se questo accade allora sarai anche in grado di indirizzare al meglio la situazione rispetto a quello che potrà accadere perché avrai la giusta motivazione. Diversamente, rischierai di restare bloccato o peggio partire e restare in balia del vento e delle onde.
Non è facile ma sempre più spesso, in certi casi, è l’unica scelta che hai a disposizione.


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