Il modello DISC e il suo profilo Dominante

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Nel precedente articolo abbiamo introdotto il modello DISC e iniziato a comprendere i suoi quattro profili principali. Oggi approfondiremo il profilo Dominante passando attraverso qualche strategia per ingaggiarlo e alcuni esempi concreti dalla mia personale esperienza lavorativa.

Le caratteristiche principali di un profilo Dominante

Il passo base è cercare di capire chi ho davanti e come poter interagire al meglio.

Come facciamo quindi a riconoscere una persona caratterizzata da un profilo prevalente di tipo Dominante?

Dobbiamo andare alla ricerca di elementi quali la determinazione, la sicurezza e l’orientamento al risultato. La persona Dominante tende ad essere competitiva, decisa e focalizzata su ciò che va fatto. Ama le sfide e tende a prendere decisioni rapide, se necessario senza considerare tutti i dettagli. Nel lavoro di squadra, preferisce avere il controllo e può sembrare impaziente o autoritaria.

La persona Dominante tende a essere molto orientata all’azione e a reagire con rapidità alle situazioni. È decisa, sicura di sé e spesso preferisce prendere il comando piuttosto che seguire indicazioni. Può apparire diretta e talvolta poco incline a considerare i punti di vista altrui, poiché è focalizzata sul raggiungimento degli obiettivi nel minor tempo possibile. Sebbene possa risultare esigente, è anche in grado di ispirare e guidare un team con la sua energia e determinazione.

Le 5 strategie per coinvolgere un Dominante

Una volta identificate le caratteristiche di base di questo tipo di persona, vediamo di capire quali possono essere alcune possibili strategie da adottare per essere più efficaci e puntare ad una collaborazione di successo.

  1. Comunicare in maniera chiara e diretta. Evitiamo i giri di parole e i dettagli che possono allungare inutilmente il brodo; il Dominante vuole andare subito al punto per comprenderlo e poi valutare. Probabilmente mentre gli parli lui è già andato oltre quindi devi essere tu ad adeguarti alla sua velocità e non il contrario.
  2. Portare l’attenzione sui risultati. Mostriamo i benefici concreti e tangibili della decisione da prendere o dell’azione da eseguire. Il Dominante ha già in mente una sua idea e devi offrire informazioni che possano avvalorarla o comunque arricchire il suo processo decisionale dando sempre l’idea che sia lui a dirigere il gioco.
  3. Dimostrare sicurezza. Manteniamo la lucidità confidando nelle nostre idee. Il Dominante tende ad avere un atteggiamento deciso che può facilmente intimorire ma questo non deve preoccuparci. Teniamo a mente il nostro valore e utilizziamolo come alleato.
  4. Offrire sfide stimolanti. Mettiamo sul piatto obiettivi ambiziosi, sfide e competizioni che possano far risaltare al meglio le caratteristiche di questo profilo.
  5. Dare autonomia. Concediamo margine di manovra e fiducia, lasciando la possibilità di prendere decisioni autonome. Il Dominante ama avere il controllo e vuole gestire la situazione secondo il suo metodo.

Esempi concreti dalla mia personale esperienza lavorativa

  • Il direttore commerciale che mi ingaggia per promuovere una nuova iniziativa formativa nei confronti della rete commerciale. Lui sa esattamente cosa vuole, conosce le sue persone e sa su quali temi vorrebbe lavorare. Si aspetta da me azioni concrete e mirate, puntuali e chirurgiche per intervenire rispetto alle esigenze espresse. Non è interessato ai singoli dettagli dell’iniziativa, al programma o a come andrò a svolgere l’attività, vuole comprendere se rispetto al disegno che ha in mente, gli elementi chiave portati in riunione potranno migliorare la situazione descritta e portare dei benefici alle sue persone.
  • Il membro propositivo del team che continua a chiedere qualcosa ma apparentemente non viene ascoltato dal gruppo. Gli offro fiducia e spazio per lavorare a ciò che crede giusto e tornare verso il team con nuove evidenze e risultati. Lui si sente più motivato e lavorerà bene perché si è messo direttamente in gioco in prima persona.
  • Il responsabile pari livello di una unità organizzativa in supporto alla mia che cerca di impaurirmi chiedendo se sono sicuro di una determinata azione. Mantengo la calma, so cosa è giusto fare e procedo chiedendo che si lavori in quella direzione. Nel suo essere dominante vuole portarmi a desistere dal mio scopo e prevalere su di me.

In conclusione

Non è detto che troveremo un Dominante puro e pur riconoscendolo non avremo necessariamente la partita in mano. Mentre scrivo, io stesso mi riconosco in molte delle caratteristiche descritte ma riconosco anche di non manifestarle sempre e allo stesso modo e questo può dipendere dall’interlocutore, dai fatti, dai miei bisogni o altro ancora.

Il fatto di tenere a mente tutte queste informazioni può essere di estremo aiuto per permetterci di migliorare il dialogo e provare da domani a lavorare meglio con gli altri.

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Sono Luca Cianci e ti aiuto a costruire Team Che Funzionano Davvero utilizzando il coaching e la facilitazione.

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