Il modello DISC e il suo profilo Influente

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Nelle puntate precedenti abbiamo introdotto il modello DISC e abbiamo approfondito il profilo Dominante. Oggi ci occuperemo del profilo Influente passando attraverso qualche strategia per ingaggiarlo e alcuni esempi concreti presi dalla mia personale esperienza lavorativa.

Le caratteristiche principali di un profilo Influente

Come sempre sarà importante avere in mente alcuni elementi chiave che possano permetterci di identificare alcuni comportamenti significativi.

La persona Influente si distingue per la sua socievolezza, l’entusiasmo e la capacità di coinvolgere gli altri. E’ una persona che ama lavorare in team, comunicare e motivare le persone intorno a sé. Sa essere creativa, spontanea e orientata alle relazioni mentre ama meno i dettagli o le procedure. Ha una forte propensione al networking e al convincere gli altri attraverso il carisma e la positività. Malgrado tutte le sue buone qualità, la persona Influente può risultare dispersiva, poco attenta alle scadenze o eccessivamente ottimista e questo proprio a causa del suo modo di porsi nei confronti delle cose e delle persone..

Le 5 strategie per coinvolgere un Influente

Una volta identificate le caratteristiche di base di questo tipo di persona, vediamo di capire quali possono essere alcune possibili strategie da adottare per essere più efficaci e puntare ad una collaborazione di successo.

  1. Creare un ambiente positivo e stimolante. La persona Influente lavora meglio quando si sente a suo agio e apprezzata quindi può essere utile creare un clima dinamico e che trasmetta entusiasmo in modo da aiutarlo a dare il massimo. Ma come fai a ottenere questo tipo di clima? Ad esempio facendo girare la parola durante un incontro, chiedendo i punti di vista e mantenendo tutti sul pezzo con degli aggiornamenti periodici.
  2. Dare spazio alla creatività. Permettiamogli di esprimere idee e proposte originali, senza vincolarlo eccessivamente con rigidi schemi di lavoro. Qui serve trovare il giusto equilibrio tra partire per la tangente e restare focalizzati. L’Influente ha voglia di esprimersi e ragionare sulle diverse possibilità, se ci aspettiamo di imbrigliarlo all’interno di un rigido template o schema da compilare o arricchire sicuramente perderemo parte del suo prezioso contributo.
  3. Utilizzare il riconoscimento. L’Influente apprezza che si riconosca il suo saper essere unico e contribuire al successo dell’attività quindi può essere utile valorizzare il suo contributo con feedback positivi e gratificazioni pubbliche che lo motiveranno a impegnarsi ancora di più e meglio per sé stesso e per il suo gruppo di lavoro.
  4. Favorire la collaborazione. Lo abbiamo già detto ma è meglio ribadire. Coinvolgiamolo in attività di gruppo, dove possa interagire e influenzare positivamente gli altri membri del team. Diamogli la parola, sentiamo cosa ha da dire e favoriamo lo scambio di idee e pensieri.
  5. Essere chiari sulle priorità. Se vogliamo aver successo con l’Influente dobbiamo aiutarlo a restare focalizzato su ciò che è importante quindi pur lasciandogli la libertà di espressione, è essenziale supportarlo verso il raggiungimento di obiettivi concreti che poi ci permetteranno di gratificarlo come detto al punto 3 aumentando la sua autostima per il successo del progetto o del gruppo di lavoro.

Esempi concreti dalla mia personale esperienza lavorativa

  • Il direttore marketing con tanta voglia di raccontare. Quando entrai nel suo studio vidi le pareti tappezzate di foto in cui lui stava accanto a noti personaggi dello sport e dello spettacolo; alle sue spalle una statua in resina, a dimensione naturale, di Batman raccontava già molto più di quello che lui avrebbe potuto dire a parole. Ovviamente mi misi in ascolto totale e quella volta fu anche estremamente divertente.
  • Il project manager amico di tutti che difficilmente riusciva a darmi qualche informazione completa perché sentiva comunque l’esigenza di coinvolgere altre persone, al telefono o fisicamente, in modo da darmi le informazioni fresche e aggiornate all’ultimo momento. I più cattivi staranno pensando che non riusciva a star dietro a tutte le cose che andavano fatte, ma direi di no. Coinvolgeva e apprezzava tanto il supporto di tutti.
  • Il membro del team che vuole fare squadra, quello che più volte ha proposto di organizzare e creare dei momenti di confronto anche extra lavorativi per permettere a tutti di conoscersi un pò meglio. Diceva spesso che gli piaceva conoscere le persone davanti a un bel piatto di pasta e in questo mi sono trovato totalmente d’accordo.

In conclusione

Non è detto che troveremo un Influente puro e pur riconoscendolo non avremo necessariamente la partita in mano. Mentre scrivo, io stesso mi riconosco in alcune delle caratteristiche descritte ma riconosco anche di non manifestarle sempre e allo stesso modo e questo può dipendere dall’interlocutore, dai fatti, dai miei bisogni o altro ancora.

Il fatto di tenere a mente tutte queste informazioni può essere di estremo aiuto per permetterci di migliorare il dialogo e provare da domani a lavorare meglio con gli altri.

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Sono Luca Cianci e ti aiuto a costruire Team Che Funzionano Davvero utilizzando il coaching e la facilitazione.

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