Quasi ogni volta, durante o alla fine di un workshop, qualcuno mi dice “tutto bello ma dovresti raccontarlo al mio capo“. Non importa l’argomento, la frase è più o meno sempre la stessa sia che si parli di comunicazione, gestione del tempo, cambiamento o altro ancora.
Ma quando, all’interno delle aziende, abbiamo perso la coerenza rispetto alle azioni che compiamo ogni giorno?
Non mi aspetto di trovare ovunque servant leader che stimolino lo sviluppo e la crescita delle persone, ma il minimo storico sarebbe mandare i collaboratori a seguire un corso di comunicazione efficace se poi tu manager conosci la comunicazione assertiva e la adoperi per essere da esempio; mandare i collaboratori a seguire un corso sulla gestione del tempo se poi tu manager sei capace di organizzare il tuo tempo e la tua agenda; mandare i collaboratori a seguire un corso sull’uso efficace degli strumenti di lavoro se poi tu manager sei capace di scrivere una mail e usarla al bisogno quando serve senza diventare un content creator di spam e inoltri.
Ogni volta che sento quella frase o mi fanno la domanda “ma per queste cose poi è previsto un corso anche per i nostri capi?” seguita dalla risatina isterica di chi pensa di esser lì a perdere tempo, mi chiedo sempre come sia possibile credere che un clima del genere possa essere di qualche aiuto per il bene e la crescita reale di un’azienda che vuole sopravvivere al caos in cui siamo immersi costantemente.
Sentire persone in gamba che ti dicono “imparo cose interessantissime durante il corso ma poi non le vedo agite nei miei confronti da parte di chi sta sopra di me” è davvero uno schiaffo che fa male. Resti lì a guardarle, capisci il loro stato d’animo, ma non hai la soluzione rapida al problema.
Possibile che si possa ancora pensare che trattare male le persone possa tenerle legate all’azienda o possa produrre un qualche effetto positivo e duraturo per il suo stesso bene? Anche ammettendo, come spesso accade, che le persone restino in azienda per necessità e mancanza di alternative, davvero vogliamo continuare a costruire questo tipo di mondo?
Inspiegabilmente, nel giro di pochi anni, stiamo passando attraverso guerre e pandemia ma evidentemente neanche tutto questo ci porta ad essere più accoglienti, inclusivi e interessati a creare un clima di benessere; al contrario siamo portati più spesso a chiuderci ulteriormente in noi stessi e pensare al nostro e unico tornaconto personale.
Stiamo davvero continuando a costruire luoghi all’interno dei quali il fantozziano mega direttore galattico continui ad avere la meglio sul povero dipendente bisognoso?
Per i manager che continuano a chiedersi perché i corsi di formazione non portano risultati duraturi: se volete Team Che Funzionano Davvero, smettete di inviare solo i vostri collaboratori. La coerenza non è un optional, è la precondizione per la fiducia e l’efficacia. Il vostro Team non ha bisogno di corsi sulla comunicazione, ma di vedere voi comunicare con trasparenza. Non ha bisogno di workshop sulla gestione del tempo, ma di vedervi gestire le priorità senza creare emergenze continue. L’unica vera “formazione manageriale” che conta è la vostra capacità di dimostrarvi a supporto, chiedendo più spesso “Cosa ti serve?” invece di tanti “A che punto sei?“.
Se non siete disposti a fare questo passo, state condannando il vostro Team a fallire, sprecando investimenti e talenti. La sfida non è trovare il Team ideale, ma creare l’ambiente in cui il Team che avete possa fiorire. Iniziate da un’analisi onesta della coerenza che state dimostrando. È l’unico modo per costruire qualcosa che possa resistere alle insidie del tempo: un luogo di lavoro basato su rispetto e crescita reciproca.

