Premesso che in certi ambienti di lavoro non è scontato ricevere feedback malgrado oggi si faccia un gran parlare di quanto sia importante offrirli, quando ti arriva un feedback, ringrazia, valutalo e prova a capire come può esserti utile per migliorare.
Ti racconto una mia storia personale
Durante il mio primo anno da lavoratore in una vera azienda milanese, ero chiamato a partecipare a tanti meeting e riunioni inerenti al progetto che stavo seguendo. Ero un giovane neo-laureato sbarbatello e con estremo senso di umiltà restavo in ascolto di quello che veniva detto, prendevo appunti, rielaboravo le informazioni ma difficilmente prendevo parola o andavo contro il pensare comune. Con l’esperienza di oggi, posso dirti che questo è un tema legato a tanti fattori che si intersecano ma che potremmo riassumere sotto un unico titolo: la mancanza di sicurezza psicologica.
Non ero a mio agio perché mi confrontavo con persone più preparate, più competenti e con maggiore esperienza, pensavo di non avere molto da aggiungere a ciò che veniva detto e infine non mi ritenevo titolato a farlo per via della poca esperienza, insomma un bel mix esplosivo di sensazioni.
Poi un giorno arrivò la mia responsabile e mi disse in maniera molto diretta che io durante le riunioni dovevo parlare perché mancava sempre il punto di vista di un esperto della nostra azienda. Non so dirti se mi smosse di più il fatto di sentirmi chiamare esperto o l’idea che la mia responsabile mi avesse fatto notare questa cosa in maniera così diretta ma ad ogni modo dalla volta successiva cominciai ad interagire con il gruppo sollevando dubbi e perplessità ma anche rinforzando i concetti chiave quando questo era necessario per una maggiore comprensione da parte del cliente.
Cosa ho imparato
Ho imparato che il feedback è qualcosa di prezioso e utile per permetterti di crescere e andare oltre migliorando ogni giorno. Ho imparato che le prime volte che lo ricevi non sei abituato e tipicamente la vivi male, come fosse un rimprovero o comunque un volerti fare notare un problema; questo a prescindere da quanto sia brava la persona che ti sta parlando.
Serve mettere da parte l’orgoglio e accettare che il percorso della vita è composto da successi e fallimenti e serve capire che il feedback può aiutarti a imparare sia dai successi sia dagli errori. Quanto prima imparerai ad accettare e chiedere esplicitamente i feedback tanto meglio riuscirai a muoverti attraverso questo percorso. Nel mio caso era come se aspettassi un permesso ufficiale che in qualche modo era arrivato ma che in effetti non era necessario.
Probabilmente pagavo la mia inesperienza e l’essere passato a lavorare in un contesto molto grande e strutturato all’interno del quale alcune regole non erano scritte ma andavano comunque capite.
Ti è piaciuto questo breve racconto?
Fa parte dei tanti che ho raccolto nella prima parte del mio nuovo libro “Team Che Funzionano Davvero, i 6 pilastri per l’efficacia, l’autonomia e la crescita sostenibile di persone e aziende”.
Il libro è ormai in fase di revisione lo pubblicherò prossimamente. Se vuoi ricevere aggiornamenti sulla pubblicazione, qualche contenuto esclusivo e avere accesso, appena sarà pronto, ad un estratto del libro, registrati utilizzando il form presente in questa pagina.

Stay tuned, coming soon…


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