In ogni team ci sono personalità che spingono, altre che frenano. Alcune brillano in primo piano, altre agiscono ai margini. A volte sembrano archetipi ben precisi che rispettano costantemente un certo modo di fare e agire, altre volte invece ci spiazzano con la loro complessità. Eppure, ciascuna di queste persone, con le sue tante sfumature, è parte del sistema.
Uno sguardo all’interno del Team
Con questa rubrica voglio raccontare le anime che compongono i Team che funzionano davvero, ovvero quei gruppi capaci di lavorare non con le persone ideali, ma con le persone che ci sono, imparando a conoscerle, a valorizzarle e a gestire anche le loro ombre.
Ci sono già molti modelli (come il DISC di cui ti ho parlato in questa precedente serie di articoli) che aiutano a mappare le differenze nei gruppi ma il rischio, a volte, è quello di sentirsi etichettati o incastrati al loro interno.
Quello che propongo qui è uno sguardo diverso: più narrativo che scientifico, più umano che diagnostico. I profili che leggerai non sono gabbie, ma possibilità. In certi momenti potresti riconoscerti in uno, in altri attraversarne diversi.
Non esistono persone perfette. Esistono persone attraversate da storie, bisogni, difese, talenti. Ed esistono contesti che fanno emergere il meglio o il peggio di ciascuno.
Tutti i profili di cui ti parlerò partono da situazioni che ho vissuto in prima persona e da persone reali con le quali mi sono trovato a lavorare nel corso degli anni. Proverò a restituire uno spaccato realistico e non idealizzato della vita nei team. Con rispetto, onestà, e con l’idea che capire non vuol dire giustificare, ma può essere un buon punto di partenza per aiutare a cambiare.
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Chi è il responsabile silenzioso
Il responsabile silenzioso è la classica persona che non si fa notare, ma c’è. E’ responsabile nel senso che porta avanti il lavoro con serietà e continuità. Non cerca visibilità, ma tiene insieme pezzi importanti del sistema. Spesso non chiede nulla, nemmeno quando sarebbe legittimo farlo. È il tipo di figura che tutti danno per scontata, finché non se ne va. Riconoscerlo, ascoltarlo, valorizzarlo può rafforzare non solo lui, ma l’intero equilibrio del Team.
Cosa porta nel team
Affidabilità, senso del dovere, cura per il dettaglio. È uno di quelli che “tiene insieme” il lavoro quotidiano, anche quando nessuno lo nota.
Cosa lo blocca
La tendenza a non esporsi, a non chiedere supporto, a rimanere in ombra anche quando avrebbe qualcosa da dire. Il rischio è che venga dato per scontato e questo a lungo andare può portarlo a cercare nuovi stimoli.
Qual è il suo potenziale
Se riconosciuto e incoraggiato, può diventare un punto d’appoggio stabile per il Team perché il suo equilibrio e la sua coerenza possono ispirare fiducia e continuità.
Tre domande per il team
Capire le persone con cui si lavora è un buon modo per iniziare un processo di cambiamento che vede noi e loro in trasformazione e orientati a costruire Team Che Funzionano Davvero. Ecco 3 domande utili dalle quali provare a partire:
- Lo stiamo ascoltando davvero, anche se non parla molto?
- Cosa possiamo fare per riconoscere il suo contributo quotidiano?
- Gli lasciamo lo spazio per essere anche più di quello che fa?
A te e al tuo Team, il compito di confrontarvi su alcune possibili risposte.

