“Il comportamento cambia quando cambia il contesto“, questa frase, attribuibile a Richard Bandler, ci racconta una semplice e scomoda verità. Puoi spiegare tutta la teoria dei migliori libri, puoi comunicare nel modo più chiaro possibile, puoi far sperimentare a porte chiuse tutte le dinamiche del mondo… MA… se il contesto di esecuzione non si adegua alla teoria, non potrai stupirti se poi le persone non si comporteranno come previsto dal manuale.
Una regole che vale sempre
Questa regole del comportamento e del contesto, è una regola che vale sempre:
- quando ti lamenti del disordine, ma poi la tua scrivania sembra lo scaffale di un bazar indiano;
- quando chiedi precisione ai tuoi collaboratori, ma poi sei sempre quello che salta o arriva in ritardo alle riunioni; (se vuoi approfondire, ti rimando al mio articolo 7 regole per migliorare come persone e come manager).
- quando ti aspetti che gli altri capiscano, ma poi non sei mai disposto a farlo tu nei loro confronti e innalzi le solite barriere tipiche dell’effetto muro nella comunicazione;
- quando pretendi di delegare un’attività ma, sotto sotto, vuoi che venga fatta esattamente come la faresti tu.
Cambiare il contesto è la prima cosa a cui dobbiamo pensare se vogliamo che le persone in azienda possano dare il massimo anche nelle situazioni più complesse e in emergenza. Lamentarsi della loro inefficacia non è una soluzione.
Inizia a cambiare il contesto
- Vuoi lavorare sulla fiducia? Comincia a fidarti dei tuoi collaboratori. Chiedi loro quali attività vogliono prendersi in carico e non continuare ad affidare loro solo le attività che ritieni più adatte per la singola persona.
- Vuoi lavorare sulla gestione dei conflitti? Comincia ad essere tu il primo che davanti a una situazione spinosa, si mette a nudo scoprendo le carte e accettando di discutere in modo costruttivo sulla vicenda. Impara a so-stare nel conflitto (ti consiglio il libro la grammatica del conflitto di Daniele Novara).
- Vuoi lavorare sull’efficacia del gruppo? Comincia a chiederti se c’è allineamento di intenti e sufficiente autonomia rispetto alle attività da fare e, se la risposta è no, fai in modo di creare il giusto contesto affinché questo accada.
- Vuoi lavorare sulla cultura del feedback? Comincia a dare i feedback in modo semplice, costante e non limitarti solo a ciò che non funziona. Sforzati di trovare il buono che c’è in ogni persona e aiutala a crescere e migliorare ogni giorno con qualche feedback positivo di rinforzo. Impara a diventare un leader che non cerca gli applausi ma il successo delle proprie persone. (potrebbe interessarti anche 4 tipi di feedback e la metafora del cibo).
Potrei continuare con tanti altri ambiti ma qui lo scopo non è creare una lista esaustiva. Voglio farti riflettere sul fatto che troppo spesso ci lamentiamo di qualcosa ma siamo poi i primi ad alimentarla; ed ecco allora che cambiare il nostro modo di pensare ci porta ad agire in maniera differente e a cambiare il contesto. Cambiare la realtà, che creiamo intorno a noi. Una volta che inizierai a farlo, vedrai che finalmente anche gli altri cominceranno a seguirti e, piano piano, starete costruendo qualcosa di diverso e più efficace per voi e magari per l’azienda.
Il tuo prossimo mattoncino
Da dove partire allora per intraprendere questo viaggio di trasformazione? Io non ho soluzioni pronte che funzionano per tutti ma davanti a questo bivio non hai più scuse: o parti da te o parti dalle persone con cui lavori. In entrambi i casi, l’obiettivo del vero leader è contenuto in uno dei principi chiave del mio libro Team Che Funzionano Davvero: imparare a lavorare con le persone che hai e non con quelle che vorresti.
- Se pensi di dover lavorare prima su di te, ti invito a esplorare i percorsi di crescita buildyourself, all’interno dei quali puoi scegliere se frequentare una masterclass a numero chiuso o lavorare individualmente su quello che riterrai più utile per te.
- Se pensi invece che l’impedimento maggiore sia rappresentato dal gruppo di lavoro, calcola gratuitamente il tuo Team Score e poi ripartiamo da lì. Capiamo insieme su quali pilastri lavorare per aiutare il tuo Team a migliorare.
Puoi scegliere di avviare un processo di cambiamento consapevole o restare dove sei (ma smettendo di lamentarti). La scelta è solo tua.


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